EXTRA
Chiudi
  • Prof. Sebastiano Iano La Ferla,docente di otorinolaringoiatria all'Università di Milano
  • Motociclista nel traffico
  • Manifesto contro l'inquinamento acustico
  • Cuffie antirumore
  • Manifesto contro l'inquinamento acustico
prev
1 2 3 4 5 
next
1 - EFFETTI DELL’INQUINAMENTO ACUSTICO
2 - PRECAUZIONI PER LIMITARE I DANNI DA INQUINAMENTO ACUSTICO


1 - EFFETTI DELL’INQUINAMENTO ACUSTICO
“L’inquinamento acustico influisce in modo rilevante su molti aspetti della vita quotidiana, dal benessere psicofisico delle persone, al lavoro, al valore dei terreni e degli immobili. Schematicamente è possibile individuare tre macro classi d’interesse: una relativa all’uomo, un’altra al luogo di lavoro e l’ultima agli ambienti naturali e antropici.
La sovraesposizione al rumore provoca problemi particolarmente gravi alle persone, causando alterazioni fisiologiche che variano in funzione delle caratteristiche fisiche del rumore e della risposta dei soggetti esposti. Gli effetti riscontrati sono riportati in una scala che li suddivide in trauma acustico, danno, disturbo, fastidio o annoyance. Il trauma acustico comporta la perdita di udito in seguito a elevatissime pressioni acustiche prodotte da fenomeni esplosivi che provocano la rottura della membrana timpanica o il danneggiamento della catena degli ossicini. Il danno è rappresentato da ogni alterazione anche parzialmente non reversibile dell’apparato uditivo: simile al trauma, anch’esso comporta una lesione all’orecchio, ma consegue da un’esposizione quotidiana a livelli di rumore superiori a 80 dB per tempi prolungati (da 10 a 30 anni). Tale lesione è quasi inavvertibile all’inizio della sua manifestazione ma, se si continua a restare esposti alla fonte di rumore, si aggrava e provoca difficoltà nella comprensione di una normale conversazione. In questo caso non si parla di sordità, ma di handicap uditivo. Disturbo e annoyance sono invece due patologie che influiscono sulla salute psichica prima che fisica del soggetto colpito. Il disturbo è un’alterazione reversibile delle condizioni psicofisiche delle persone che ne sono interessate, mentre l’annoyance è un effetto di fastidio che nasce dalla combinazione di fattori di natura fisica, psichica e sociale e che modifica la capacità dell'individuo di relazionarsi con l'ambiente, trasformandosi in una grave causa di stress. L’inquinamento acustico non ha tuttavia effetto solo sull’apparato uditivo, ma anche sul sistema cardiovascolare, sul sistema nervoso centrale, sull’apparato respiratorio, sull’apparato digerente e su quello riproduttivo, causando problemi che non sono identificabili tramite un’indagine audiometrica, ma che rivestono un ruolo di grande importanza a livello di benessere sociale.
L’ipoacusia da rumore, cioè la ridotta capacità uditiva provocata da eventi rumorosi, è la principale malattia professionale registrata negli ultimi anni in Italia. Per questo a partire dal 1991, con l’entrata in vigore del D. Lgs. 277/91, sono stati introdotti dei valori limite di esposizione al rumore, al superamento dei quali il datore di lavoro era obbligato a adottare una serie di provvedimenti che tutelassero la salute dei dipendenti. Tale normativa è stata in seguito dettagliata dal D. Lgs. 195 del 2006, che ha definito i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall’esposizione al rumore durante il lavoro. I limiti di tollerabilità, con i rischi derivanti e le conseguenti precauzioni da adottare, sono stati fissati tra 80 dB e 90 dB. Studi recenti hanno inoltre dimostrato che l’inquinamento acustico sul luogo di lavoro oltre a provocare danni diretti di origine fisiologica è causa anche di danni indiretti di natura diversa. Un ambiente molto rumoroso impedisce infatti una buona comunicazione (intesa come una conversazione percepita dall’orecchio a un livello di almeno 10 dB superiore a quello del rumore circostante), è molto spesso motivo di infortuni (in quanto rende difficile sentire le direttive di lavoro e i segnali di allarme) e causa distrazione. Inoltre l’inquinamento acustico può avere gravi effetti sulle lavoratrici gestanti, che in caso di prolungata esposizione a rumori intensi rischiano un aumento della pressione arteriosa e un conseguente senso di spossatezza. Prove sperimentali suggeriscono che l’esposizione continuativa del feto a eventi rumorosi di grave entità durante la gravidanza può avere effetti negativi sull’udito del nascituro, in particolar modo nel caso di inquinamento da basse frequenze.
l rumore infine riveste un ruolo di particolare importanza per quanto concerne il valore delle zone antropiche e naturali. Infatti i parametri di valutazione relativi e assoluti che stabiliscono gli indici massimi tollerabili di livello sonoro identificano diverse aree ambientali, caratterizzate da differenti destinazioni d’uso del territorio. Tipicamente le aree a maggiore densità abitativa sono caratterizzate da più basse soglie di tolleranza, mentre quelle prevalentemente industriali presentano indici più elastici. Generalmente poi il livello massimo tollerabile è più basso nelle ore notturne rispetto a quelle diurne. Questa suddivisione, indicata con il nome di zonizzazione ambientale, permette di attribuire un valore agli immobili presenti sul territorio e al territorio stesso in base all’entità di inquinamento acustico rilevata, e rende detto valore maggiore o minore in relazione al rispetto degli indici in base ai quali è stato stimato.


(fonte: Dossier di Science Center Torino c/o Provincia di Torino - Servizio Attività e Beni Culturali)

2 - PRECAUZIONI PER LIMITARE I DANNI DA INQUINAMENTO ACUSTICO
Considerando che nella società moderna un certo livello di rumore è utopico pensare di trascorrere la vita circondati dal perfetto silenzio. Vi sono,tuttavia,delle precauzioni raccomandabili al fine di limitare gli effetti dell’inquinamento acustico:

- A partire dalla vostra casa, per attenuare i rumori, si possono utilizzare finestre e pareti fonoassorbenti, chiedendo aiuto ad un negozio specializzato sui i materiali da usare.
- Non utilizzare lo stereo, tv e altri apparecchi ad alto volume.
- Non usare lavatrice nelle ore notturne
- Isolare le fonti di rumore domestiche
- Compatibilmente con I propri impegni, scegliere di vivere in una zona tranquilla, lontana dal traffico pesante e da aeroporti.
- È fondamentale, quando si è costretti ad impegnarsi in attività rumorose, indossare sempre tappi per le orecchie per proteggere l'udito.
- Esistono degli studi che hanno dimostrato che alcuni tipi musica possono causare la perdita dell'udito, depressione, comportamenti anti-sociali, contribuire a malattie cardiache, battito cardiaco irregolare, ipertensione arteriosa, elevati livelli di colesterolo, restringimento dei vasi sanguigni del cuore, tensione muscolare, debolezza muscolare, invecchiamento precoce e malattie varie che i ricercatori chiamano "malattie di adattamento “.
- Utilizzare i lettori mp3 ad un volume moderato.



RITAGLI

Questo canale ospita documenti filmati sulla storia del nostro Paese a partire dall'inizio del '900. I filmati sono suddivisi in categorie per facilitarne la consultazione: Sport, Costume e Società, Spettacolo, Grande Storia. Provengono dall’Archivio Moro e ora fanno parte del progetto “Mneo - Archivio Italiano della Memoria” che ne sta realizzando una versione in formato digitale. In questa sezione “Ritagli” ogni settimana saranno pubblicate nuove clip disponibili per la visione.
  • 1909. Ferrara: le prime auto
    Play
    1909. Ferrara: le prime auto
    28.04.2010
    1933. Il Rex dei transatlantici
    Play
    1933. Il Rex dei transatlantici
    28.04.2010
    1947. L'Angela che vede la Madonna
    Play
    1947. L'Angela che vede la Madonna
    27.04.2010
    1950. Il boxeur e la Miss, scene da un matrimonio
    Play
    1950. Il boxeur e la Miss, scene da un matrimonio
    05.05.2010
    1951. A Trieste si inaugura l'Australia
    Play
    1951. A Trieste si inaugura l'Australia
    28.04.2010
    1964. Fiat 850, la bruttina del boom
    Play
    1964. Fiat 850, la bruttina del boom
    05.05.2010
    1971. 55a Targa Florio
    Play
    1971. 55a Targa Florio
    28.04.2010
    1974. Furti d’auto, un problema sociale
    Play
    1974. Furti d’auto, un problema sociale
    05.05.2010
    1975. Lotteria Italia, la fabbrica dei sogni
    Play
    1975. Lotteria Italia, la fabbrica dei sogni
    05.05.2010
    Accademia degli incamminati: Andreotti parla di tasse
    Play
    Accademia degli incamminati: Andreotti parla di tasse
    03.11.2011
    Anni '30.  Benvenuta Balilla!
    Play
    Anni '30. Benvenuta Balilla!
    28.04.2010
    Anni '50. Il Rally del Cinema
    Play
    Anni '50. Il Rally del Cinema
    05.05.2010
    Anni '50. La carica dei 130 levrieri
    Play
    Anni '50. La carica dei 130 levrieri
    05.05.2010
    Anni '60. Dolce vita romana per la “velina” inglese
    Play
    Anni '60. Dolce vita romana per la “velina” inglese
    10.05.2010
    Anni '60. La moda scopre i bambini
    Play
    Anni '60. La moda scopre i bambini
    05.05.2010
    Anni '60. Nebbia killer
    Play
    Anni '60. Nebbia killer
    28.04.2010
    Anni '60. Un telefono da marciapiede
    Play
    Anni '60. Un telefono da marciapiede
    28.04.2010
    Anni '70. La magia fa boom
    Play
    Anni '70. La magia fa boom
    05.05.2010
    Anni ’50. Angelo Contarino, una storia da libro Cuore
    Play
    Anni ’50. Angelo Contarino, una storia da libro Cuore
    05.05.2010
    Fuga e cattura di Arnaldo Graziosi
    Play
    Fuga e cattura di Arnaldo Graziosi
    03.11.2011
    Gabriele d'Annunzio ed il ballo rivoluzionario
    Play
    Gabriele d'Annunzio ed il ballo rivoluzionario
    28.04.2010
    Sfilata tra i bolidi
    Play
    Sfilata tra i bolidi
    28.04.2010
Anni '70. Rumore assordante, pericolo costante
28 Aprile, 2010
“Ti stanno rovinando la salute. Combatti i rompitimpani. Puoi.”
Lo slogan di questo manifesto contro l’inquinamento acustico risale agni anni ’70, ma l’insegnamento che ne sarebbe dovuto derivare è stato sottovalutato e, in una certa misura, addirittura ignorato. Le nevrosi,le emicranie,le coliti, l’ipertensione e l’abbassamento dell’udito che prospettava il prof. La Ferla sono oggi tristemente divenuti realtà.
Extra