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1 – LA CRISI ECONOMICA DEGLI ANNI ’70, LO SHOCK PETROLIFERO
2 - L’ARTE DI ARRANGIARSI NELLE DOMENICHE A PIEDI
3 – “L’ESORCISTA”, IL TERRORE SI FA CINEMA
4 - CURIOSITA’


1 – LA CRISI DEGLI ANNI ’70, L’AUSTERITY E LO SHOCK PETROLIFERO
Nel 1973 il sistema di vita creato e uscito rafforzato dal boom economico viene messo in crisi dallo shock petrolifero. Le nazioni produttrici di petrolio, riunite nell’Opec organizzazione Paesi esportatori di petrolio) decisero di interrompere il flusso di petrolio verso le nazioni occidentali per punire questi Paesi per il loro appoggio a Israele durante la guerra del Kippur contro l’Egitto. Il risultato immediato del blocco dell’export petrolifero fu l’incremento vertiginoso del prezzo (più del triplo rispetto ai livelli pre-guerra) e alla necessità per i Paesi importatori di assumere provvedimenti per ridurre i consumi e gli sprechi. Il governo italiano, presieduto da Mariano Rumor varò una politica di “austerity” che prevedeva il divieto di circolare in auto la domenica, la fine anticipata dei programmi televisivi, il contenimento della temperatura nel riscaldamento domestico a 20 gradi massimo, la riduzione dell’illuminazione stradale e commerciale. Le misure di austerity durarono dal 2 dicembre 1973 fino all’aprile 1974,quando si passò al sistema di circolazione a targhe alterne. Le misure furono soppresse nel giugno del 1974.

2 - L’ARTE DI ARRANGIARSI NELLE DOMENICHE A PIEDI
Fu un Natale triste. Con poche luminarie, case più fredde, meno giocattoli e cenoni più risicati. L’Italia del boom si riscopriva povera. Molti di quelli che avevano patito i tempi di guerra si ricordavano di allora, ma i raffronti erano comunque confortanti. Come confortante, peraltro, fu la reazione dei cittadini alle domeniche a piedi (che, complessivamente, non furono più di una ventina). Nonostante l’inverno infatti gli abitanti di Milano, Roma, Torino, Napoli non si demoralizzano, tirarono fuori, chissò da dove, vecchie biciclette, pattini, anche, in qualche caso, cavalli e calessi e si spostarono facendo affidamento, oltre che sui mezzi pubblici, sulla forza muscolare. Fu un momento di creatività, quasi di festa, dove ci si divertiva a vedere chi trovava la situazione più divertente per muoversi: dagli sci con rotelle, ai tandem, ai monopattini, ai calessi a pedali. E poi, meraviglia delle meraviglie, le città, almeno per un giorno alla settimana, diventavano silenziose e a misura di pedone. Non poteva durare. E questo non serviva essere maghi per intuirlo.

3 - “L’ESORCISTA”, IL TERRORE SI FA CINEMA
Proprio nel 1973 face capolino nelle sale cinematografiche “L’esorcista” di William Friedkin, tratto dall’omonimo romanzo di William Peter Blatty. In un sito archeologico dell'antica città di Ninive nell’Iraq del Nord viene dissotterrata una statuetta che raffigura il volto del demone Pazuzu. Per ragioni non del tutto chiare una ragazza dodicenne, Regan (Linda Blair) viene infestata dal demone. Ci vuole buona parte del film perché gli adulti se ne rendano conto e richiedano un esorcismo. Uno dei preti incaricato dall’esorcismo muore di crepacuore, l’altro si lascia sulla bambina e ordina al demone di lasciare il corpo della fanciulla e di prendere il suo. Il demone si impadronisce del corpo del secondo esorcista che però si butta dalla finestra e si uccide prima di poter fare del male alla bambina. Tanto terrore, fiumi di vomito costituito da puré di piselli, grida e strida e voci orribili e cavernose che escono dal corpo della bambina, occhi girati all’indietro e tutto il repertorio necessario a impaurire. Il lancio del film presuppone spettatori che perdono i sensi, ambulanze stazionanti all'ingresso delle sale cinematografiche, picchetti di associazioni che bollano il film come violento, le critiche della parte più conservatrice della Chiesa Cattolica. Friedkin cambia, con questo film, il concetto stesso dell’horror, che nei film degli anni ’50 era ingenuo ed ironico e qui invece è realistico e serio,così aderente alla realtà da fare davvero paura.

4 - CURIOSITÀ
L’attrice Silva Koscina, sex symbol dell’epoca, finì sui giornali perché sorpresa a viaggiare in auto di domenica.

Le trasmissioni tv nel periodo dell’austerity terminavano alle 22,45 e i cinema concludevano l’ultimo spettacolo alle 22.

I bar e i locali pubblici dovevano chiudere entro la mezzanotte.

La musica dell’Esorcista è un estratto dall’opera rock “Tubular Bells” di Mike Oldfield, giovane polistrumentista inglese che realizzò la suite di quasi 40 minuti suonando tutti gli strumenti da solo. Un vero mago.


RITAGLI

Questo canale ospita documenti filmati sulla storia del nostro Paese a partire dall'inizio del '900. I filmati sono suddivisi in categorie per facilitarne la consultazione: Sport, Costume e Società, Spettacolo, Grande Storia. Provengono dall’Archivio Moro e ora fanno parte del progetto “Mneo - Archivio Italiano della Memoria” che ne sta realizzando una versione in formato digitale. In questa sezione “Ritagli” ogni settimana saranno pubblicate nuove clip disponibili per la visione.
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