EXTRA
Chiudi
  • Una vecchia immagine del Teatro Gerolamo
  • Locandina dello spettacolo al Teatro Gerolamo
  • L'attrice Marina Fabbri
  • Intensa interpretazione di Marina Fabbri
prev
1 2 3 4 
next
1 - BERTOLT BRECHT IN ITALIA, UN SUCCESSO CHIAMATO STREHLER
2 - IL TEATRO GEROLAMO, UNA PICCOLA SCALA CON MATERIALI DI RECUPERO
3 - LOCALI CHIUSI, MILANO LA CITTÀ FANTASMA
4 - CURIOSITA’
5 - CITAZIONI


1 - BERTOLT BRECHT IN ITALIA, UN SUCCESSO CHIAMATO STREHLER
Ampia a diffusa la fama di Bertolt Brecht in Italia negli ultimi decenni del secolo scorso. Il numero delle riprese dei suoi lavori è probabilmente superiore a quanto avvenne in patria, la Germania. Merito di tanta fama e tanto successo il lavoro di Giorgio Strehler che, al Piccolo di Milano, con Paolo Grassi, non solo fu il primo a portare Brecht in Italia, ma ne divenne praticamente il regista ufficiale, codificando tutta una serie di stili di intepretazione che da allora in poi divennero imprescindibili. Impossibile non fare Brecht alla maniera di Strehler, era diventato il canone. Più brechtiano di Brecht stesso. E sì che, invece, i copioni brechtiani, fortemente critici, ma anche ironici e pieni di musica, si prestavano meglio a un interpretazione in linea coi tempi (erano testi scritti sull’attualità spesso) che non alla conservazione museale. Tutti si ricordano tuttavia delle grandi song brechtiane interpretate da Milva, del Mackie Messer gaglioffo-ma-non-troppo di Domenico Modugno, della “Madre Coraggio” di Lina Volonghi o del “Cerchi magico del Sezuan” di Massimo Ranieri. Dietro di loro sempre lui: Giorgio Strehler.

2 - IL TEATRO GEROLAMO, UNA PICCOLA SCALA CON MATERIALI DI RECUPERO
Nel 1983 sul Teatro Gerolamo venivano messi i sigilli. Mancavano le uscite di sicurezza e la normativa vigente all’epoca (e tuttora) non consentiva che restasse aperta una sala in quelle condizioni. Per decenni era stata la sede fissa della compagnia marionettistica Carlo Colla e Figli e negli ultimi anni di Umberto Simonetta, con la regia di Carlo Colombo, coadiuvato da Franco Friggeri. Ma la storia del Gerolamo viene da lontano. Fu progettato e realizzato in piazza Beccaria dall’architetto Mengoni, il realizzatore della Galleria Vittorio Emanuele, con materiale di recupero dalla stessa Galleria, per ricostruire una sorta di piccola Scala, con la tradizionale pianta a ferro di cavallo, loggione, due ordini di palchi e platea. Il teatro è Monumento Nazionale dal 1956 ed è per ciò tanto più scandaloso che da quasi 30 anni sia stato abbandonato. Recentemente, nell’ambito del progetto di risistemazione di piazza Fontana si è tornato a parlare di riassetto anche del Gerolamo, ma sono anni che se ne parla e il teatro resta chiuso.

3 - LOCALI CHIUSI, MILANO LA CITTÀ FANTASMA
Centotrentatré sale cinematografiche di ogni visione, una decina di sale di essai, oltre 100 sale teatrali, tra parrocchiali e liriche. Questa la fotografia di una Milano che non risale a cento anni fa, ma solo a venti, trent’anni fa. Quando corso di Porta Romana era una piccola Broadway che allineava tre cinema e cinque sale teatrali lungo il chilometro scarso della sua lunghezza (comprese le vie limitrofe). Ma dagli anni ’80, col riflusso prima, con l’avvento del terziario avanzato poi e delle televisioni private, gli spazi hanno iniziato a ridursi, fino ai minimi termini attuali. Il teatro di Porta Romana non c’è più, la Piccola Commenda neanche, il teatro Uomo è scomparso, il Lirico è chiuso da tempo immemorabile, il Gerolamo da un quarto di secolo, il Teatro dell’Arte è chiuso a sua volta come pure il Filodrammatici e hanno chiuso anche il Derby, il Ciak. In controtendenza solo il Piccolo che ha moltiplicato le sedi e il Pier Lombardo che, restando nello stesso spazio, ha aumentato le sale. Le sale cinematografiche sono solo 15! Certo, tutte multisale tranne Arlecchino e Mexico. Nel frattempo sono cresciuti solo i piccoli locali, i pub o spazi coraggiosi come Zelig o la Scighera. Per il resto Milano è una città di banche e discoteche.

4 - CURIOSITÀ
Il teatro Gerolamo deve il suo nome a una marionetta: Gerolamo della Crina, originario di un paese dell’astigiano, forse in parte mutuato da un personaggio reale del ‘600

La compagnia Colla gestì il teatro dal 1906 al 1957, quando lo lasciò a seguito della voce (falsa) di una possibile sua demolizione.

Per addobbare il teatro furono utilizzati stucchi e legni dorati residuati dai lavori per la coeva Galleria Vittorio Emanuele. Entrambi le opere furono eseguito su progetto dell’architetto Mengoni.

5 - CITAZIONI
"Il teatro Gerolamo era un sogno". (Maurizio Cucchi, poeta)

"Mio cugino Carlo Colla III e io siamo nato nel portone accanto al Gerolamo e cresciuti in teatro. A quattro anni aiutava mano già a vestire le marionette e a dar voce ai personaggi". (Eugenio Monti Colla)

"Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano stati occupati". (Bertolt Brecht)

Bibliografia
"Stratagemmi – Rivista trimestrale di teatro" “Dossier Gerolamo. Quando la città dimentica il teatro” – Numero 4/2007
"Le marionette del salotto buono" ed. Grupporiani, 1992
“L’opera da tre soldi” di Bertolt Brecht, ed. Einaudi, 2005




RITAGLI

Questo canale ospita documenti filmati sulla storia del nostro Paese a partire dall'inizio del '900. I filmati sono suddivisi in categorie per facilitarne la consultazione: Sport, Costume e Società, Spettacolo, Grande Storia. Provengono dall’Archivio Moro e ora fanno parte del progetto “Mneo - Archivio Italiano della Memoria” che ne sta realizzando una versione in formato digitale. In questa sezione “Ritagli” ogni settimana saranno pubblicate nuove clip disponibili per la visione.
  • 1955. Parata di stelle “Sotto il segno di Venere”
    Play
    1955. Parata di stelle “Sotto il segno di Venere”
    05.05.2010
    1957. Alemagna? Ullallà, ma è una cuccagna!
    Play
    1957. Alemagna? Ullallà, ma è una cuccagna!
    05.05.2010
    1959. Festival di Sanremo
    Play
    1959. Festival di Sanremo
    29.04.2010
    1959. Walter, ovvero “l’amico del giaguaro”
    Play
    1959. Walter, ovvero “l’amico del giaguaro”
    05.05.2010
    1961. Ciak, si gira. Mastroianni in “Cronaca familiare”
    Play
    1961. Ciak, si gira. Mastroianni in “Cronaca familiare”
    05.05.2010
    1963. Cantagiro: urlatori vs melodici
    Play
    1963. Cantagiro: urlatori vs melodici
    29.04.2010
    Anni '60. Carlo Dapporto e l'importanza del dopobarba
    Play
    Anni '60. Carlo Dapporto e l'importanza del dopobarba
    05.05.2010
    Anni '60. Cinebox: musica da guardare
    Play
    Anni '60. Cinebox: musica da guardare
    29.04.2010
    Anni '60. Scaramacai, clown al femminile
    Play
    Anni '60. Scaramacai, clown al femminile
    05.05.2010
    Anni '70. Vittorio Gassman e il teatro popolare
    Play
    Anni '70. Vittorio Gassman e il teatro popolare
    05.05.2010
    Gino Paoli e la Gatta improvvisata
    Play
    Gino Paoli e la Gatta improvvisata
    29.04.2010
Anni '70. L'Opera da tre soldi al Gerolamo di Milano
05 Maggio, 2010
“L’opera da tre soldi” di Bertolt Brecht in Italia ha avuto una fortuna notevole. In questo filmato degli anni Settanta, vediamo impegnata in scena Marina Fabbri sullo sfondo di quello che era uno dei più belli tra i piccoli teatri milanesi, il Teatro Gerolamo, di impianto ottocentesco. Il Teatro Gerolamo è stato chiuso negli anni ’80 per la mancanza dei requisiti di sicurezza e da allora abbandonato.
Extra