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1 - LE ARMI DEL CONQUISTATORE: PARLANTINA E DOPOBARBA
2 - IL TEATRO DI RIVISTA, FUCINA DI TALENTI
3 - CARLO DAPPORTO, IL RE DELLA BARZELLETTA
4 - CURIOSITA’
5 - CITAZIONI


1 - LE ARMI DEL CONQUISTATORE: PARLANTINA E DOPOBARBA
I canoni della bellezza maschile dagli anni ’60 sono profondamente mutati. In mezzo c’è stato il ’68 che, tra meriti e demeriti, porta anche quello di avere “sdoganato” barba e baffi come ornamento del volto maschile, oltre ad avere “liberalizzato” la lunghezza dei capelli. Negli anni ’60 il conquistatore, recitato da Dapporto in questo Carosello, doveva avere capelli lisciati con la brillantina e rigorosamente pettinati, oppure un lieve ciuffo ma sempre composto e il volto perfettamente liscio e pulito. Ecco perché il gran proliferare di spot promozionali su dopobarba e creme da barba, unici prodotti di bellezza accettati dal mondo maschili, con la brillantina. E lo slogan non può che essere: “Ecco l’arma del conquistatore! Acqua Velva Ice Blue Williams. Un uomo piace se il suo viso piace. Ben rasato sì, ma anche ben curato”.

2 - IL TEATRO DI RIVISTA, FUCINA DI TALENTI
La Rivista o Teatro di Rivista ebbe la sua massima popolarità in Italia tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta, quando gradatamente il suo pubblico venne eroso dalla televisione che, soprattutto nella sua epoca pionieristica riproponeva molti dei cliché del teatro di rivista. In primo luogo il connubio tra comico e ballerine con “dodici gambe dodici” (sei ballerine, in genere). Il teatro di rivista infatti coniugava musica, ballo, comicità ispirata all’attualità, il tutto tenuto insieme da conduttore e soubrette. Non a caso i maggiori attori di rivista italiani passeranno quasi tutti alla televisione. E’ il caso di Erminio Macario, Carlo Dapporto, Renato Rascel, Gino Bramieri, Carlo Campanini, Walter Chiari, Bice Valori, Mario Riva, Raffaele Pisu e tanti altri. Dalla rivista provenivano anche Anna Magnani e Totò che però trovarono maggior successo al cinema. Tra le soubrette provenienti dalla rivista vanno ricordate Delia Scala, Sandra Mondaini, Lauretta Masiero, Marisa Del Frate.

3 - CARLO DAPPORTO, IL RE DELLA BARZELLETTA
Figlio di un padre calzolaio ("ero di famiglia malestante") e di una madre casalinga astigiana, dopo aver fatto diversi mestieri ed essersi esibito come interprete di canzoni argentine e ballerino di tango, Dapporto debuttò nel teatro di rivista nei primi anni Trenta, per affermarsi definitivamente nel primo dopoguerra in spettacoli accanto a Wanda Osiris. Dal 1947 mette su compagnia in proprio e tra i suoi grandi successi ricordiamo “Giove in doppiopetto” di Garinei e Giovannini. Due sostanzialmente i personaggi che Dapporto presenta come pezzi forti: il maliardo, impomatato e in frack, viveur decadente dalla D’Annunzio e il baffuto e ingenuo Agostino che parla in piemontese, storpiando l’italiano. Ma Dapporto deve la sua fama anche al suo modo di porgersi di brillante conversatore-barzellettiere (condivide con Gino Brambieri e Walter Chiari l’effimero ruolo di barzellettiere d’Italia), rafforzato dal suo tono un po’ blasè e dall’ostentato ricorso a frasi in francese ironico e umoristico. Da ricordare anche la sua escursione nel teatro genovese, convinto interprete di alcune commedie di Gilberto Govi, passate anche in tv. Nato nel 1911, morì nel 1989 a 78 anni.

4 - CURIOSITÀ
Carlo Dapporto ha avuto un figlio, Massimo, che ha scelto la stessa strada del padre ed è attore soprattutto di cinema e televisione.

Carlo Dapporto assieme al conterraneo Carlo Campanini nel 1935 in una compagnia di avanspettacolo reinterpretano le figure di Stanlio&Ollio. Dapporto faceva Stanlio.

5 - CITAZIONI
"Rimango talmente impressionato dalla lettura di un libro giallo, che quando lo poso cancello le mie impronte digitali". (Carlo Dapporto)

"Un signore, un gaffeur, chiese a una signora non più giovane: “Scusi signora quanti anni ha?” “Quanti anni ho? Quelli che dimostro”. “Strano – riprese il gaffeur – la facevo più giovane". (Carlo Dapporto)

BIBLIOGRAFIA
"Carlo Dapporto, Il maliardo : mito, personaggio, vita" a cura di Marcello Marchesi e Gustavo Palazio, ed. Rusconi, 1977




RITAGLI

Questo canale ospita documenti filmati sulla storia del nostro Paese a partire dall'inizio del '900. I filmati sono suddivisi in categorie per facilitarne la consultazione: Sport, Costume e Società, Spettacolo, Grande Storia. Provengono dall’Archivio Moro e ora fanno parte del progetto “Mneo - Archivio Italiano della Memoria” che ne sta realizzando una versione in formato digitale. In questa sezione “Ritagli” ogni settimana saranno pubblicate nuove clip disponibili per la visione.
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