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  • La chiesa di Gemona distrutta dopo il terremoto
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1 - ORE 21, LA TERRA TREMA
6,4 gradi della scala Richter. Il terremoto venne avvertito in quasi tutta l'Italia centro-settentrionale, fino oltre Roma. La zona maggiormente colpita fu la media valle del Fiume Tagliamento, ma i paesi interessati dai danni furono numerosissimi. In totale 119 comuni nelle province di Udine e Pordenone subirono danni più o meno gravi. Nonostante fosse conosciuta l’elevata sismicità della regione ed in particolare della zona di passaggio tra la pianura ed i rilievi montuosi, la maggior parte dei comuni gravemente danneggiati, come ad esempio Buia, Gemona ed Osoppo, non erano classificati sismici e non erano quindi soggetti all’applicazione di norme specifiche per le costruzioni. Il danno al patrimonio edilizio fu enorme ed anche l’impatto sull'economia fu notevolissimo.Nelle ore che seguirono la violenta scossa, la forte presenza militare in Friuli consentì, fortunatamente, che le operazioni di soccorso fossero sufficientemente rapide ed efficaci, facilitando lo sgombero delle macerie, l'allestimento di ricoveri provvisori e cucine da campo, la riattivazione dei servizi, riducendo così i disagi ai terremotati. Il sisma del 1976 in Friuli ebbe un forte impatto sull’opinione pubblica; peraltro fu anche il primo terremoto in cui “la diretta” televisiva portò le immagini del dolore e della distruzione in tutte le case italiane. La scossa del 6 maggio fu seguita da numerosissime repliche, alcune delle quali molto forti; in particolare la scossa del 15 settembre, alle ore 10:20, magnitudo 5.9 che provocò 12 vittime, aggravando il danno già causato.

2 - CENTO ANNI DI SUSSULTI
Dal 1905 a oggi i terremoti catastrofici, superiori ai 5 gradi Richter e con vittime, in Italia sono stati 21, a partire da quello di Calabria dell’8 settembre 1905 (magnitudo 7,1) per finire, per ora, con quello dell’Abruzzo del 6 aprile 2009 (magnitudo 5,9). Il terremoto più potente è stato quello di Messina e Reggio Calabria del 28 dicembre 1908 con una magnitudo del 7,2 e 85.926 morti accertati. In Friuli la terra ha tremato altre due volte negli ultimi 100 anni: il 27 marzo 1928 in Carnia con una scossa di 5,7 di magnitudo, ma solo 11 vittime e il 18 ottobre 1936, tra Veneto e Friuli, scossa di 5,9 greci e 19 vittime. Il terremoto più forte mai registrato in Italia risale invece all’11 gennaio 1693 in Val di Noto, nella Sicilia orientale, con 7,41 gradi Richter e 60.000 morti stimati.

3 - HAITI 2010: 260 MILA MORTI. LA PEGGIOR TRAGEDIA DI SEMPRE
Su scala mondiale il più forte terremoto registrato negli ultimi due secoli si è verificato nel 1960 a Valdivia in Cile, dove la magnitudo espressa è stata pari a un impressionante 9.5 gradi della scala Richter. Scosse sopra i 9 gradi si sono prodotte anche allo Stretto di Prince William in Alaska nel 1964, a Sumatra nel il 26 dicembre 2004, con il conseguente Tsunami e l’onda di distruzione successiva e in Russia nella penisola della Kamchatka, ben nota a tutti i giocatori di Risiko, nel 1952.
Ma la tragedia sismica più grande è purtroppo anche la più recente: la scossa che nel 2010 ha colpito Port-au-Prince ad Haiti che ha provocato 260 mila morti. Lo tsunami di Sumatra ha provocato invece 228.000 morti, superato anche dal terremoto di Tangshan in Cina nel 1976 che ha fatto 255.000 vittime.

5 - CURIOSITA'
I terremoti (dal latino "terrae motus"), detti anche sismi o scosse telluriche (dal latino "Tellus", nome della dea romana della Terra), sono movimenti improvvisi e rapidi della crosta terrestre, provocati dalla liberazione di energia in un punto interno, detto ipocentro; di qui, una serie di onde elastiche, dette "onde sismiche", si propagano in tutte le direzioni, anche all'interno della Terra stessa; il luogo della superficie terrestre posto sulla verticale dell'ipocentro, si chiama epicentro ed è il punto più interessato dal fenomeno.

Durante la Guerra fredda, le onde sismiche sono state studiate per tenere sotto controllo le nazioni che praticavano esperimenti nucleari. Ognuno dei due blocchi studiava i progressi nucleari del blocco contrapposto, grazie all'utilizzo dei sismometri, al punto che i test nucleari (sotterranei o in atmosfera) furono usati sia dagli USA sia dall'URSS come una sorta di avvertimento — o comunicazione indiretta — nei confronti del nemico.

Esiste anche un protettore dal terremoto che per la Chiesa cattolica è Sant'Emidio.

6 - CITAZIONI

"Il Friuli racchiude una lunga storia di invasioni, di devastazione, di fame, di guerra.” (David Maria Turoldo)

“La sismologia non sa dire quando, ma sa dire dove avverranno terremoti rovinosi, e sa pure graduare la sismicità delle diverse province italiane, quindi saprebbe indicare al governo dove sarebbero necessari regolamenti edilizi più e dove meno rigorosi, senza aspettare che prima il terremoto distrugga quei paesi che si vogliono salvare.” (Giuseppe Mercalli, su "Rassegna Nazionale", dopo il terremoto del 1908)




RITAGLI

Questo canale ospita documenti filmati sulla storia del nostro Paese a partire dall'inizio del '900. I filmati sono suddivisi in categorie per facilitarne la consultazione: Sport, Costume e Società, Spettacolo, Grande Storia. Provengono dall’Archivio Moro e ora fanno parte del progetto “Mneo - Archivio Italiano della Memoria” che ne sta realizzando una versione in formato digitale. In questa sezione “Ritagli” ogni settimana saranno pubblicate nuove clip disponibili per la visione.
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“Un Friuli così bello non lo rivedremo mai più. Ebbene, ne rifaremo un altro. Domani. Appena il terremoto lo permetterà. Da soli”. Così orgogliosamente i friulani il giorno dopo il terremoto del 6 maggio 1976 che causa 965 morti e la perdita di 15.000 posti di lavoro.
“...eppure nessuno si è mosso dal proprio posto, nessuno è salito sui treni per Milano, nessuno ha versato una lacrima di troppo. Si sono rimboccati le maniche e lavorano”.
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