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  • Il casello della Milano-Laghi alla sua inaugurazione nel 1924
  • Un cantiere sulla Milano-Laghi, la prima autostrada
  • Veduta dell'autostrada
  • Tratto della Napoli-Bari
  • Colonnina SOS sull'autostrada
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1 - DALLE STRADE CONSOLARI ROMANE ALL’AUTOSOLE
2 - PIERO PURICELLI, UN PIONIERE AMICO DEL DUCE
3 - OLTRE 3000 KM DI STRADE. E ALTRI MILLE IN PROGETTO
4 – LE AUTOSTRADE DI “PRIMA GENERAZIONE”
5 - CURIOSITA’
6 - CITAZIONI

1 - DALLE STRADE CONSOLARI ROMANE ALL’AUTOSOLE
Non si può certo parlare di una grande tradizione italiana per quanto riguarda le strade in epoca sette-ottocentesca: se si vuole ritrovare l’origine dell’“amore per le grandi strade” in Italia bisogna risalire all’antica Roma con le sue strade consolari, che hanno tracciato la direttrice tuttora esistente di tutta la rete stradale italiana. Nel 1838 la merce spedita da Milano impiegava due mesi per arrivare a Firenze, e i passeggeri impiegavano 36 ore di viaggio da Milano a Venezia, e 5 giorni da Milano a Vienna. La scelta politica di privilegiare definitivamente lo sviluppo stradale (e, implicitamente, il trasporto privato) avvenne dopo la seconda guerra mondiale, con la presa d’atto dell’ “invecchiamento” delle ferrovie a fronte delle nuove esigenze e, anche, a causa degli interessi economici dell’industria automobilistica. Soprattutto negli anni del boom economico, lo sviluppo della rete autostradale in Italia ebbe un significato, un effetto e un’importanza del tutto particolari, che andavano al di là dell’economia e della politica dei trasporti: si trattò di una rivoluzione che andava di pari passo con il rifacimento di un’intera società e delle sue tradizioni. Il 19 maggio 1956, nel cantiere aperto a San Donato Milanese, fu posta la prima pietra della costruzione dell’Autostrada del Sole. Il 1 dicembre 1960 viene inaugurato il tratto appenninico dell'A1 tra Bologna e Firenze, per i costruttori il segmento più difficile di tutta l'Autostrada del Sole. L’A1, da tutti chiamata Autostrada del Sole, fu ufficialmente inaugurata con la completa percorribilità da Milano a Roma e Napoli il 4 ottobre 1964.

2 - PIERO PURICELLI, UN PIONIERE AMICO DEL DUCE
L'elaborazione del progetto di strade riservate al traffico veloce delle auto, con il pagamento di un pedaggio per coprire le spese di costruzione e di gestione, fu nel 1922 dell'ingegnere italiano Piero Puricelli. Un'idea avveniristica, perché le auto in circolazione nel 1923 erano pari a 84.687 autoveicoli, di cui 57mila automobili, 25mila autocarri e 2685 autobus. All’ingegner Puricelli va assegnata anche la paternità del termine Autostrada, per definire una strada con percorso per quanto possibile rettilineo, riservata i mezzi a motore, senza ostacoli e adatte alle alte velocità. Lo sviluppo delle prime autostrade italiane è indissolubilmente legato al particolare clima politico nel quale l’impresa nacque, ovvero il fascismo. Puricelli infatti presentò direttamente il suo progetto al Duce nel novembre del ’22, pochi giorni dopo la marcia su Roma.

3 - OLTRE 3000 KM DI STRADE. E ALTRI MILLE IN PROGETTO
Autostrade per l'Italia si posiziona ai primi posti in Europa tra i concessionari di costruzione e gestione di autostrade a pedaggio e dei connessi servizi alla mobilità.
In Italia circa 5 milioni di viaggiatori transitano quotidianamente sulla rete di Autostrade per l'Italia e delle società controllate, che si estende per 3413,4 km. Inoltre è in corso un importante piano di investimenti per il potenziamento e ammodernamento della rete autostradale che permetterà di far fronte a livelli di traffico ormai ben superiori rispetto a quelli per i quali la rete era stata progettata a partire dagli anni '60. La Convenzione con l’Anas del ‘97 prevede oltre 500 km di opere di potenziamento, con un investimento di circa 12 miliardi di euro. Successivamente la nuova Convenzione unica del 2008 ha individuato circa 330 km di ulteriori ampliamenti e 7 miliardi di euro di investimento. A oggi, quindi, con un impegno finanziario di oltre 23 miliardi di euro e circa 1100 km di opere di potenziamento della rete, il Gruppo Autostrade si qualifica come il principale investitore privato in infrastrutture del Paese. Al 16 aprile 2010 sono stati già ampliati e aperti al traffico oltre 200 km di rete, di cui 178,9 km sulla rete di Autostrade per l'Italia e 33,7 km sulla rete delle Società Controllate.

4 – LE AUTOSTRADE DI “PRIMA GENERAZIONE”
Date e chilometraggio 7delle autostrade “della prima generazione”, costruite ed entrate in esercizio dal 1924 al 1935.

30.9.1924 Milano-Laghi km 84,007
24.9.1927 Milano-Bergamo km 50,007
3.6.1929 Napoli-Pompei km 23,347
agosto 1931 Bergamo-Brescia km 47,647
ottobre 1932 Torino-Milano km 127,000
agosto 1923 tronchi della Milano-Laghi
agosto 1933 Firenze-Mare km 81,333
ottobre 1933 Padova-Mestre km 24,600
ottobre 1935 Genova-Serravalle km 50,040

5 – CURIOSITA’
Il gruppo Autostrade è presente all’estero con circa 900 km di autostrade a pagamento in Cile, Polonia, Brasile e India.

Il 21 settembre del 1924 viene inaugurato a Lainate il primo tratto, da Milano a Varese, di quella che diverrà l'Autostrada dei Laghi, prima autostrada realizzata in Italia.

L’idea dell’autostrada venne proposta dall’ingegner Puricelli dapprima al Touring Club, l’11 marzo 1922 e in seguito direttamente a Mussolini, nel novembre 1922, pochi giorni dopo la Marcia su Roma.

Sotto il punto di vista temporale, nel mondo l'Autostrada dei Laghi è stata preceduta solo dall'Avus di Berlino, progettata nel 1909 e inaugurata nel 1921, ma con caratteristiche in parte diverse. Per questo motivo il primato è conteso.

Probabilmente il primo tratto autostradale a pedaggio è americano e risale al 1904: l’Holland Tunnel, che collegava a pagamento Long Island e il New Jersey, sottopassando l’estuario dello Hudson River.

6 - CITAZIONI
"La realizzazione del sistema autostradale ha comportato investimenti così rilevanti da contribuire a determinare un’espansione della domanda globale, in un momento in cui il nostro sistema economico rischiava la stagnazione". (Giancarlo Elia Valori, ex presidente del Gruppo Autostrade)

"A misura che si andava delineando l’andamento generale del tracciato, sorgevano ognor nuove iniziative lungo la penisola, un po’ da per tutto, perché l’autostrada si conformasse a soddisfare questo o quell’interesse locale. In ogni luogo si voleva che essa passasse vicino: però, beninteso, sul terreno del vicino, senza che avesse ad invadere il proprio". (Francesco Aimone Jelmoni, primo progettista dell’Autostrada del Sole)

"Guidare una macchina in Italia è pericoloso, non sembra che ci siano delle leggi: fanno inversione a U quando gli pare, guidano a sinistra e a destra, vanno sui marciapiedi, buttano giù i pedoni, provano sempre a superare qualsiasi cosa, urlano e si mandano a quel paese, per qualsiasi cosa". (John Fante – Lettere dall’Europa al figlio – 1957/1960)

PER SAPERNE DI PIU'
“Dylan Dog: la strada verso il nulla” di Tiziano Sclavi, ed. Bonelli editore
“Senza pedaggio. Storia dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria” di Leandra D'Antone, ed. Donzelli editore
“L'Autostrada del Sole” di Enrico Menduini, ed. Il Mulino




RITAGLI

Questo canale ospita documenti filmati sulla storia del nostro Paese a partire dall'inizio del '900. I filmati sono suddivisi in categorie per facilitarne la consultazione: Sport, Costume e Società, Spettacolo, Grande Storia. Provengono dall’Archivio Moro e ora fanno parte del progetto “Mneo - Archivio Italiano della Memoria” che ne sta realizzando una versione in formato digitale. In questa sezione “Ritagli” ogni settimana saranno pubblicate nuove clip disponibili per la visione.
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Nel 1974 viene aperta al traffico l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Quasi 20 anni dopo la posa della prima pietra a San Donato Milanese, viene completata dell’Autostrada del Sole.
Secondo le stime dell’epoca l’autostrada “riduce di tre quarti i tempi di percorrenza”. Purtroppo però nel 1973 le misure di austerità collegate alle crisi petrolifere avevano imposto sulle autostrade il limite di velocità di 120 km/h e il divieto di circolazione la domenica. Ora la strada c'è, mancano però le auto!
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