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  • Achille Varzi alla Targa Florio del 1930
  • Nino Vaccarella su Ferrari P3 alla Targa Florio del 1966 (dal sito www.ninovaccarella.com)
  • Giovanni Bracco sulla Maserati 200 SI nel 1955
  • Avvertimenti precauzionali 1^ parte
  • Avvertimenti precauzionali 2^ parte
  • Si continuano le faccende nonostante la gara
  • Le auto sfrecciano sulle curve
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1 - UNA CORSA SICILIANA NATA A PARIGI
E' a Parigi che venne ideata la corsa. Il suo inventore fu Vincenzo Florio, classe 1883, detto "u Cavaleruzzu". Florio ne tracciò il percorso su un foglio di carta, discutendo con il suo amico Henri Desgrange direttore della famosa rivista francese "l' Auto". Scrisse: Cerda-Caltavuturo-Petralia-Geraci-Castelbuono-Isnello-Collesano-Campofelice, un percorso molto audace, non lontano da Palermo e libero da passaggi a livello per una lunghezza totale di 146,9 chilometri.
Il quartiere generale dela gara fu il Grande Hotel delle Terme a Termini Imerese; a Buonfornello Florio fece costruire due grandi capannoni di legno di 180 metri adibiti a tribune e box ben riparati da tende e posti ai lati della strada. Fece costruire poi un cavalcavia di legno per attraversare la strada senza intralciare le auto in gara, un ristorante, e due grandi tende adibite a pronto soccorso. Sopra ai box infine c'era la sala stampa dotata di telegrafo internazionale (nel 1906 l'unico telegrafo internazionale in Italia era a Milano).

2 - DOPO 61 ANNI NASCE IL RALLY
La Targa Florio si è disputata 61 volte, praticamente senza soluzione di continuità (se si eccettuano gli anni delle due guerre mondiali), dal 1906 al 1977. Una volta soltanto la gara è stata trasformata da prova velocistica in prova di "regolarità". E accaduto nel 1957, quando l’incidente che decreterà la fine della Mille Miglia ha messo gli organizzatori siciliani di fronte all'alternativa se sopprimere la gara oppure trasformarla in una passeggiata o poco più. Gli organizzatori - Vincenzo Florio in testa - optarono per dare comunque continuità alla corsa.
Due anni dopo l’edizione che è documentata in questo filmato, la Targa fu funestata da una serie di incidenti molto gravi che dimostrarono come il Circuito delle Madonie oramai era diventato inadatto per la potenza delle macchine dell’epoca. La gara fu quindi esclusa dal calendario delle grandi prove internazionali. Dopo tre edizioni poco entusiasmanti, dal 1798 la Targa si trasformò in rally e col nome di Rally Targa Florio viene corsa tuttora.

3 - IL MUSEO VINCENZO FLORIO
Un memoriale della vecchia Targa Florio è stato realizzato presso il Museo Vincenzo Florio di Cerda, ubicato negli ex locali del Motel Aurim, che è l’albergo che ha ospitato i piloti e nei cui garage venivano preparate le famose Alfa Romeo 33 TT 3. Il museo è aperto tutti i giorni e con ingresso libero. Sono visibili e consultabili giornali, libri, classifiche, e in esposizione molti cimeli, quadri plastici e tanto materiale che fa ripercorrere la mitica targa Florio. Tra i piloti che hanno dato lustro alla competizione ricordiamo Tazio Nuvolari, Achille Varzi, Luigi Villoresi, Umberto Maglioli e Nino Vaccarella, l’unico enfant du pays, essendo nato a Palermo nel 1933. Sia Maglioni che Vaccarella hanno vinto tre volte la gara, record uguagliato anche dal belga Olivier Gendeben. Tra la prima e l’ultima vittoria di Maglioli sono passati 15 anni (1953/1968)


5 – CURIOSITA'
Ben 7 piloti hanno ottenuto la vittoria per due anni di seguito; i primi 6 hanno ottenuto le due vittorie pilotando le vetture per l'intera gara, mentre il settimo (Biondetti) ha gareggiato condividendo la guida con il co-pilota.

Tra le marche il record di vittorie spetta alla Porsche con 11, che precede l’Alfa Romeo con 10 e, più a distanza, la Ferrari con 7.

La Maserati ha ottenuto quattro “triplette” (nel 1938, 1938, 1939, 1940), ossia 1°, 2° e 3° posto tutti di vetture della medesima marca.

Il maggior numero di vittorie consecutive spetta all’Alfa Romeo: 6 tra il 1930 e il 1935

Nell’edizione del 1926 il conte Giulio Masetti al volante di una Delage morì uscendo di strada. Era l’edizione 17, la vettura del conte era contrassegnata dal numero 13. Da quel giorno il numero 13 non fu più assegnato alle vetture in corsa, né in Italia né all’estero.

6 - CITAZIONI
"Continuate la mia opera perché l'ho creata per sfidare il tempo." (Vincenzo Florio)




RITAGLI

Questo canale ospita documenti filmati sulla storia del nostro Paese a partire dall'inizio del '900. I filmati sono suddivisi in categorie per facilitarne la consultazione: Sport, Costume e Società, Spettacolo, Grande Storia. Provengono dall’Archivio Moro e ora fanno parte del progetto “Mneo - Archivio Italiano della Memoria” che ne sta realizzando una versione in formato digitale. In questa sezione “Ritagli” ogni settimana saranno pubblicate nuove clip disponibili per la visione.
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Un banditore passa per le strade antiche di sasso della Sicilia interna: “Attenzione attenzione, domani ci sono le corse. Tenete i cani e i picciolini attaccati. Chi muore, muore per colpa sua”.
1971, alla vigilia della 55esima edizione della Targa Florio: la più antica, famosa e difficile corsa d’Europa. Vincenzo Florio ha creato la Targa nel 1906, quando su queste strade le auto, invisibili in nuvole di polvere, correvano “all’incredibile velocità di 47 km/h”. Quest’edizione sarà vinta da Hezemans-Vaccarella su Alfa Romeo 33/3.
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