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  • Minatori impiegati negli scavi del
  • Vista dall'alto dei lavori
  • Sezione del Traforo del Gran San Bernardo
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1 - IL PRIMO TUNNEL SOTTO LE ALPI
“7 milioni di ore lavorative, 20 miliardi di lire spese, mezzo milione di metri cubi di roccia scavata e 150 km di cavi elettrici”. Questi i dati tecnici che Badini Gonfalonieri, presidente della società Traforo del Gran San Bernardo snocciola nel filmato. Il traforo del Gran San Bernardo ha una lunghezza di 5.798 metri ed una carreggiata con due corsie a doppio senso. L'imbocco sud sul versante italiano è situato a quota 1875 metri sul livello del mare, quello nord sul lato svizzero a quota 1918 metri. L'autostrada di accesso sul versante italiano ha una lunghezza complessiva di 9.900 metri, con una parte coperta, per proteggere dalle intemperie, lunga 6.150 metri, che raggiunge direttamente la galleria includendo al suo interno i fabbricati e il piazzale di stazionamento. Sul versante svizzero la strada coperta è lunga 5.750 metri. In totale quindi sono oltre 17 chilometri di strade coperte, attraverso le quali passano oltre 500 mila auto l’anno, con un picco di 700 mila veicoli dal 1999 al 2001 quando il traforo del Monte Bianco venne chiuso per il tragico incidente in cui morirono 39 persone.

2 - MEMORIE DAL SOTTOSUOLO
La galleria stradale del Gran San Bernardo, considerando i due tratti coperti, è la terza galleria stradale al mondo per lunghezza (16.918 metri), preceduta dalla galleria Lærdal in Norvegia (25.510 metri) e dalla Zhongnanshan in Cina (18.040 metri). Il tunnel del Monte Bianco è solo l’ottavo al mondo con i suoi 11.611 metri di lunghezza, preceduto anche dal Frejus (sempre tra Italia e Francia) che è lungo 12.895 metri. Se si parla invece di gallerie ferroviarie, quella di base del Gran San Bernardo, quando sarà aperta nel 2017 sarà la galleria più lunga del mondo (55.072 metri), contro i 53.850 metri del Tunnel di Seikan in Giappone, che attualmente è la più lunga galleria per treni a scartamento ridotto e ai 50.450 metri dell’Eurotunnel, tra Francia e Gran Bretagna, sotto la Manica, che è la più lunga galleria sottomarina al mondo. In tema di record, tra le gallerie, segnaliamo anche che il Tunnel del Monte Bianco, al confine tra Italia e Francia, dopo 3.960 metri dall’imbocco italiano, è sotto la verticale dell’Aiguille du Midi, dove lo spessore di copertura granitica raggiunge i 2,480 metri, misura record per le gallerie stradali e ferroviarie.

3 - SAN BERNARDO, PATRONO DI SCIATORI E ALPINISTI
Fu San Bernardo di Mentone nel 1035 a costruire sul colle che da lui prese il nome l’Ospizio gestito da una congregazione di canonici regolari, allo scopo di ricoverare, assistere e proteggere i numerosi viaggiatori. Al primo si affiancò un secondo ospizio ed entrambi seguivano la regola di sant'Agostino: è l'origine della congregazione ospedaliera dei Canonici del Gran san Bernardo. San Bernardo morì durante un viaggio a Novara nel 1008 (ma le tappe della vita del santo non sono storicamente accertate) e lì fu sepolto. Alcune delle sue ossa sono conservate nel Duomo di Novara all'interno di due reliquiari e di un busto del santo. San Bernardo è considerato patrono degli sciatori e degli alpinisti

4 - UN CANE SOTTO I RIFLETTORI
I Canonici del Gran San Bernardo venivano aiutati nelle loro attività in montagna da cani appositamente addestrati: i San Bernardo, una razza particolarmente ben adattata alla montagna. Si tratta di una delle razze canine più conosciute (e diffuse) al mondo. Il classico cane con la botticella al collo dei cartoni animati. Si tratta di un molossoide che potrebbe derivare dai mastini portati dalle legioni romane quando valicarono le Alpi. Le prime testimonianze sull’esistenza di questa razza risalgono però al 1600, quando furono donati all’Ospizio per la guardia e la protezione dell’Ospizio stesso. Furono usati anche come cani da trasporto o forza motrice dell’enorme spiedo della cucina dell’ospizio, ma si misero in luce soprattutto per la loro capacità di tracciare strade nella neve fresca, prevedere le valanghe e soccorrere i viaggiatori dispersi. Leggendario il cane Barry che nell’ottocento fu protagonista di oltre 40 salvataggi. Il San Bernardo ha poi goduto di successo letterario e cinematografico. Era di questa razza il Buck del “Richiamo della foresta” di Jack London, il “Birillo” di “Amici miei”, il film di Pietro Germi e anche il recente Beethoven, protagonista di tre film americani.



5 - CURIOSITA'
Il San Bernardo più grosso visse nell’Ottocento in Inghilterra, si chiamava "Lord Bute" e pare fosse alto 109 cm al garrese per un peso di ben 112 kg.

La botticella al collo con cui viene spesso rappresentato è un falso storico, probabilmente cinematografico, per simboleggiare l'attitudine al soccorso, ma non trova alcun riscontro nella realtà.

Il tunnel ferroviario, quando sarà ultimato nel 2017, sarà il più lungo del mondo.


RITAGLI

Questo canale ospita documenti filmati sulla storia del nostro Paese a partire dall'inizio del '900. I filmati sono suddivisi in categorie per facilitarne la consultazione: Sport, Costume e Società, Spettacolo, Grande Storia. Provengono dall’Archivio Moro e ora fanno parte del progetto “Mneo - Archivio Italiano della Memoria” che ne sta realizzando una versione in formato digitale. In questa sezione “Ritagli” ogni settimana saranno pubblicate nuove clip disponibili per la visione.
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