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  • Vittorio Emanuele III, re d'Italia
  • L'imperatore di Germania Guglielmo II
  • La regina Margherita con suo figlio Vittorio Emanuele III
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1 - IL RE SOLDATO
Vittorio Emanuele III di Savoia (Napoli, 11 novembre 1869 - Alessandria d'Egitto, 28 dicembre 1947), fu re d'Italia dal 1900 al 1946, imperatore d'Etiopia dal 1936 al 1943 e re d'Albania dal 1939 al 1943. Abdicò il 9 maggio 1946 e gli succedette il figlio Umberto II. Figlio di Umberto I di Savoia e di Margherita di Savoia, ricevette alla nascita il titolo di principe di Napoli, nell'evidente intento di sottolineare l'unità nazionale, raggiunta da poco. Il suo lungo regno (quarantasei anni) vide, oltre alle due guerre mondiali, l'introduzione del suffragio universale maschile (1912), delle prime importanti forme di protezione sociale, il declino e il crollo dello Stato liberale (1900-1922), la nascita e il crollo dello Stato fascista (1925-1943), la composizione della Questione romana (1929), il raggiungimento dei massimi confini territoriali dell'Italia unita, le maggiori conquiste in ambito coloniale (Libia ed Etiopia). Vittorio Emanuele III fu noto anche come "Re soldato" e "Re di Peschiera" per l'assidua presenza al fronte durante la prima guerra mondiale.

2 - L'ULTIMO KAISER
Guglielmo II di Prussia e Germania (Friedrich Wilhelm Viktor Albrecht von Hohenzollern; Berlino, 27 gennaio 1859 - Doorn, 4 giugno 1941) fu l'ultimo imperatore della Germania (in tedesco Deutscher Kaiser) e ultimo re (in tedesco König) di Prussia dal 1888 al 1918. Il suo regno fu contraddistinto dal riarmo, soprattutto navale, e da una politica estera improntata al personalismo. Decisamente conservatore, Guglielmo era un convinto sostenitore del militarismo e della tradizione monarchica prussiana. Il suo carattere impulsivo più volte lo portò a decisioni che si rivelarono controproducenti o in contrasto con la linea politica del governo. Per l'assenso dato all'apertura delle ostilità contro la Russia nel 1914, è considerato uno dei responsabili materiali dello scoppio della Prima guerra mondiale. E’ famoso per essersi opposto al potere di Bismarck, fino a costringerlo alle dimissioni.

3 - L'OCCHIO DI LUCA COMERIO
Luca Comerio durante la Prima Guerra Mondiale fu l’unico civile autorizzato a effettuare riprese cinematografiche sui campi di battaglia. Aspirante pittore, si rivolge prima alla fotografia, dove, documentando i moti socialisti di Milano e la dura repressione di Bava Beccaris nel 1898, pubblicati su “L’Illustrazione italiana” può essere considerato come uno dei padri del fotogiornalismo europeo. Abbandona però presto la fotografia, attratto dalle potenzialità intuite nel cinema. Dotatosi di una nuovissima cinepresa Pathè, nel 1907 Comerio documentò il viaggio del re nel Mediterraneo che gli fruttò la nomina a fotografo della Real Casa. Sfruttando questo successo si lanciò nella produzione cinematografica con piglio industriale. Nel 1911 l'Italia entrò in guerra contro la Turchia e mandò truppe d'occupazione in Libia, Luca Comerio in qualità di fotografo e di operatore cinematografico partecipò alla spedizione ritraendo le varie fasi dello sbarco e della successiva campagna di pacificazione: con i suoi filmati Comerio è probabilmente il primo ad avere mai raccontato cinematograficamente una guerra dal fronte.


4 – CURIOSITA'
Nel 1908 Il Politecnico di Milano laurea per la prima volta una donna, Emma Strada. Nello stesso anno viene diramata un’ordinanza del prefetto contro i cappelli delle signore nei teatri. Maria Montessori apre la Casa dei bambini in via Solari a Milano. Da una scissione del Milan Football Club nasce l'Internazionale, l'Inter. Toscanini lascia la Scala per il Metropolitan di New York. A Santo Stefano Belbo (Cuneo) nasce Cesare Pavese. Il terremoto di Messina e Reggio Calabria fa 85 mila morti. La popolazione milanese ha raggiunto quota 600 mila. Intanto nelle officine Ford negli Stati Uniti nasce la catena di montaggio.


RITAGLI

Questo canale ospita documenti filmati sulla storia del nostro Paese a partire dall'inizio del '900. I filmati sono suddivisi in categorie per facilitarne la consultazione: Sport, Costume e Società, Spettacolo, Grande Storia. Provengono dall’Archivio Moro e ora fanno parte del progetto “Mneo - Archivio Italiano della Memoria” che ne sta realizzando una versione in formato digitale. In questa sezione “Ritagli” ogni settimana saranno pubblicate nuove clip disponibili per la visione.
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25 marzo 1908. A Venezia si incontrano il Re d’Italia, Vittorio
Emanuele III, e l’imperatore di Germania, Guglielmo II. Le riprese dello storico avvenimento sono affidate al fotografo Luca Comerio, nato a Milano nel 1878. Suo padre era proprietario di un caffè e voleva che il figlio gli subentrasse nell'attività. Ma Luca, che aveva l’aspirazione a diventare pittore, sceglie la strada della fotografia. Nel 1898 documenta la repressione di Bava Beccaris a Milano. Dal 1907 si dedica al cinema.
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